
La Storia
Il borgo sorge poco lontano dalla famosa villa di Orazio, mentre rimane incerta l’ubicazione dell’insediamento romano di Ustica sul corso del Digentia, il torrente Licenza ricordato dal poeta latino nell’epistola XVIII del primo libro. Nel circondario del paese sono state individuate numerose ville, insediamenti agro-pastorali e sepolture di età repubblicana. Ubicato sulla destra orografica del torrente Licenza, il borgo omonimo presenta un ben conservato e leggibile impianto urbanistico medievale su cui domina il Castello Orsini. La storia del paese è profondamente legata alle vicende della potente famiglia sin dal XII secolo. Nel 1632 gli Orsini vendettero parte del possedimento ai Borghese e successivamente, dopo alterne vicende di passaggi di proprietà tra le due famiglie, nel XVIII secolo l’intero borgo divenne dei Borghese. In prossimità di Licenza sorge la frazione Civitella, antica fortezza militare strategicamente collegata all’Abbazia di Farfa fino al ‘500.
Cenni storici
Civitella di licenza si presenta al visitatore come un caratteristico e antico borgo posto sulla parte estrema della valle del Licenza.
Come tutti i centri edificati tra il 1050 e il 1200, fu costruita su un’altura per le esigenze dettate dal periodo barbarico ed in particolare, in questa parte della Sabina, dalle scorribande del brigantaggio rurale.
L’aristocrazia laica ed ecclesiastica, sconfitto il brigantaggio, tra il X e il XII secolo, favorì le costruzioni di centri fortificati nella valle Ustica.
La gestione di Civitella, Licenza e altri centri della valle vennero affidati alla Diocesi Sabina e, in seguito, direttamente alla Abbazia di Farfa.
La crisi finanziaria dello Stato Pontificio indusse Celesti,no III a concedere in pegno Civitella insieme a Licenza, ai conti Orsini di Tagliacozzo e Vicovaro.
La confisca dei beni dei Colonna a favore degli Orsini determinò delle lotte senza fine dal 1300 al 1500.
Le ripercussioni furono devastanti, la valle venne divisa in una miriade di quote parte e Civitella venne ceduta agli Atti di Todi imparentati con gli Orsini.
Nel 1608, con Monteflavio e Percile, Civitella fu venduta alla famiglia Borghese che in seguito prese gradualmente possesso di tutta la valle.
Civitella, per la sua posizione strategico-militare, fu conservata come punto di avvistamento o avamposto. Successivamente la famiglia Borghese per eredità la affidò al principe Torlonia il quale venne nominato principe di Civitella (ca. 1800).
Il principe Torlonia dovette cedere come ex feudatario (ca. 1890) l’intero territorio ai comuni di Percile prima
e di Licenza poi.
Il paesaggio
La particolare posizione del centro di Licenza, a chiudere la bellissima valle del torrente omonimo, ne fa’ uno degli accessi privilegiati per la scoperta dei diversi aspetti paesaggistici e quindi naturalistici dell’intera area protetta. A Nord-ovest si sviluppa la lunga dorsale del Monte Pellecchia, massima elevazione del parco (1368 m); ad oriente il vasto balcone orografico che si apre sulla valle dell’Aniene costituito dall’altipiano marnoso-argilloso, al margine del quale si localizzano i Lagustelli di Percile. Di particolare suggestione sono le profonde e incassate valli che definiscono il massiccio del Pellecchia e che si sviluppano a partire dal piccolo centro di Civitella o quelle che, come la valle del fosso delle Chiuse, a ridosso della villa oraziana, conducono all’interno del parco in direzione del Pratone di Monte Gennaro.
Museo Oraziano - Antiquarium
L’Antiquarium ospita la gran parte dei materiali archeologici raccolti negli scavi condotti da Angelo Pasqui sul sito della Villa di Orazio a partire dal 1911.
Il materiale espositivo è integrato con pannelli e supporti didattici, utili a rendere fruibili per il vasto pubblico i contenuti espositivi.